Onor d’intrigo (Enrica Meloni) : 1° Classificata per la Sezione Poesia Erotica al Premio Erotico Italiano 2014 (I Edizione)

Onor d’intrigo

Or t’acclamo, redenta e nuda s’un altare che amor onora.

Tremuli, i miei seni ti son auree d’ebbro gemito,

fecondi al senso iniziatico, della bocca tua fan maestro.

T’irroro d’un colostro nuovo e tu, m’accogli ancella Signora.

Oltre il barlume d’un tempo, siam ora del carnal tripudio;

le lingue nostre nel remoto, illibate; or lauto godimento.

Che sia ancor matura, quella bocca tua, su me, vestal di porpora;

assaporami allo spasmo: a te risucchio antico, d’ebbri fiordi senza limite.

Possiedi e dai; banchetti e colmi, ed io come numero longevo, te, prendo:

noi, multipli d’una triade dell’essere: apice d’ogni sguardo.

Siam vulva e fallo al centro del circolo, sommati a sé in novena carnale;

di brama, i miei umori dipingon le labbra dell’ambire, ed io m’estasio.

Egregio quel tuo prepuzio, che vesto d’intrigo;

gemente io, superba, alla fonte di codesta austera virilità;

odi il mio gustar, abbàndonati come spada d’allori ad un duello senza morte,

giacché noi, viva sorte, d’intimo scontro vestiam di grazia le parti.

Io, figlia d’un boato vaginale che, redento t’acclama,

sul viso tuo, d’elegante peluria, solletico voglie mentre tu

uomo lascivo, d’un leccar gagliardo, a me rendi Fenice.

Possiedimi senza limite, amante perfetto e mai infelice.

Il mio corpo ti è dimora; t’odo e godo; mi colmi e ti dono.

Di vergate il tuo membro mi sazia; appaganti van risuonando per gradi crescenti:

atteso il firmamento; tutto percuote lungi da impropri silenzi:

di quei testicoli, sonore e traballanti frustate;

delle mie rosee cosce, onor alla carne amata

che come basilica aurea, ti rendon omaggio d’ingresso.

Insaziabili, come due colonne portanti, d’alta gloria ci rendiam vezzo;

tra sperma ed orgasmo, tra vulva e fallo, tra bocche e mani,

siam nobil poesia d’un segreto perenne,

scorto solo da colui che tutto può mirare,

che pur con infinitesime sillabe

mai ci è testimone del nostro sol parlare.

Enrica Meloni

Enrica Meloni

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