Homo Homini Virus di Ilaria Palomba

Lo sguardo puro sulla Medusa di Ilaria Palomba

di Massimo Onofri

homo homini virusS’intitola, molto felicemente, Homo homini virus e l’ha pubblicato Meridiano Zero che dal Veneto è trasmigrato a Bologna, per suggerirci magari che, rispetto a quella dell’hobbesiano Homo homini lupus e delle guerre religiose del Seicento, l’umanità è persino peggiorata: non meno aggressiva, ma più cinica e, nelle ossessioni, come minimo compulsiva.

L’ha scritto Ilaria Palomba, che nel 2012 s’era fatta notare con un romanzo erotico di forte impatto, Fatti male pubblicato da Gaffi e voluto da uno scrittore come Andrea Carraro. Ora siamo precipitati in una Roma contemporanea, da balzacchiane illusioni perdute, ove Angelo approda dalla Puglia per fare il giornalista musicale.

Falsi maestri, ambizioni sbagliate, sesso furioso e tradimenti, amori e amicizie, non privi di ferocia. E poi l’inanità dell’arte: e, soprattutto, la ricerca di sé, del sé. Com’è possibile che una scrittrice nemmeno trentenne, viva già il privilegio e la disgrazia d’uno sguardo così lucido e disperato, d’un così acuto male di vivere? Non bastano il talento –indubbio-, l’intelligenza e la cultura a spiegarcelo. Ci voleva un grande candore per guardare in faccia gli occhi di medusa della propria gioventù. Di Ilaria Palomba sentiremo ancora parlare.