Eros nella rarità contro l’involuzione sessuale

di Alessio Nicotra

Nato a Roma il 23 novembre 1981 sin dai bagliori spicca la sua predisposizione per i numeri che lo portano alla partecipazione delle Olimpiadi di Matematica del 1998. Si laurea a Roma in Ingegneria delle Telecomunicazioni nel 2008 iniziando un percorso di Marketing e Research & Development in strutture multinazionali High Tech, coniugando studi tecnologici a quelli antropologici e psicologici certificandosi anche in NLP nel 2013. Coltiva negli anni le sue passioni per la letteratura e soprattutto per la musica studiando in chitarra classica ed elettrica da maestri come Paolo Patrignani e Fabio Cerrone. Poeta e aforista inizia anche un percorso formativo di improvvisazione teatrale nel quale esprime le sue naturali doti creative in veste di attore.

Alessio Nicotra

Alessio Nicotra


Nella società contemporanea le nuove generazioni sperimentano i risultati del cammino che la rivoluzione sessuale iniziata negli anni ‘60 ha compiuto sino al nostro tempo, ma senza dare alcuna importanza al punto di partenza da cui è partita. Con la nascita del movimento femminista delle suffragette, che in piena dialettica marxista apre il percorso alla parità dei sessi, le donne iniziano a guardarsi in una forma indipendente affrontando il sesso non per pura procreazione ma anche a scopo ludico. La novità sopraggiunge con l’emancipazione nei confronti della masturbazione, a dimostrazione che cercare il piacere nel sesso, ed in tutte le sue forme, non è riservato ai soli uomini, ma è pienamente accessibile anche alle donne sia nel sesso di coppia che nell’autoerotismo. Inizia la rivoluzione sessuale. Il sesso passa da essere assoggettato all’uomo – nel caso sia marito – a sottostare alla volontà della donna. E’ lei che sceglie e governa la nuova libertà sessuale.

E in piena emancipazione femminile contemporanea, in una società rivolta al puro godimento selfista, la donna e il sesso sono il vanto dell’edonismo mentre l’uomo, eterno idolatra del sesso, insegue le loro dinamiche manipolando la propria identità in funzione di un unico scopo: il piacere fisico sessuale.
Il godimento, il piacere effimero, è l’identica meta sia per la donna che per l’uomo, e il sesso nella rivoluzione sessuale sembra concederne una facile raggiungibilità. Ma è effettivamente così?

Citando Freud: “Nel tempo il valore della transitorietà è il valore della rarità. La limitazione nella possibilità di un godimento aumenta il valore del godimento”, la domanda che dovremmo porci è: il sesso casuale e cinetico regala il vero godimento? Secondo Freud no, ma ciascuno deve trarne le proprie conseguenze e capire con cosa identifica il godimento. Esso sta forse nel raggiungere qualcosa di veramente prezioso tornando alla scelta selettiva, disdegnando la morbosità della collezione di esperienze: orgoglio di nuove generazioni che, anticipando sempre più, tendono ad accumulare e vantare incontri sessuali nel loro “palmares sociale”. Involuzione sessuale.

Ergo, l’Eros dovrebbe indurci a concentrare la propria sessualità in un contesto più ricercato, limitato.
La rarità è la risposta. L’unicità è l’obiettivo. E se siete inguaribilmente edonisti e cercate il vero godimento, è l’Amore il vostro iridio.

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